È stato completato e inaugurato il “rubinetto” della cassa di espansione di Pizziconi, che rende finalmente operativa l’infrastruttura. Le tre paratie mobili alte 2 metri di cui si compone l’opera potranno essere azionate da remoto, permettendo il controllo dell’apertura della cassa, con capacità di deflusso di oltre 200 metri cubi d’acqua al secondo. Completano l’opera idraulica tre fornici di attraversamento dell’autostrada A1 per il transito della portata dall’Arno alla Cassa, realizzati in cemento armato fuorisede, di larghezza 15 m, lunghezza 25 m e altezza 6 m e traslati sotto la sede autostradale, senza interrompere il traffico, mediante batterie di martinetti oleodinamici di spinta.
Ora che l’opera di presa è ultimata a meno di finiture in fase di completamento e operativa, la Cassa è diventata un elemento concreto e funzionante della rete di difesa dalle alluvioni nel Valdarno e a Firenze, consentendo l’invaso di oltre 3,5 Milioni di metri cubi di acqua sottratti al volume di piena del fiume, segnando un passo importante per la mitigazione del rischio idraulico sul territorio.
